{"id":90702,"date":"2021-12-03T09:54:28","date_gmt":"2021-12-03T08:54:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90702"},"modified":"2021-12-03T09:54:28","modified_gmt":"2021-12-03T08:54:28","slug":"i-nuovi-progetti-su-droni-e-spazio-rilanciano-la-cooperazione-pesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/12\/i-nuovi-progetti-su-droni-e-spazio-rilanciano-la-cooperazione-pesco\/","title":{"rendered":"I nuovi progetti su droni e spazio rilanciano la cooperazione Pesco"},"content":{"rendered":"<p>Bozze e nuovi progetti. In questo modo si potrebbero sintetizzare le conclusioni del <strong>Consiglio dell\u2019Unione Europea<\/strong> \u2013 tenutosi lo scorso 16 novembre \u2013 che ha visto la partecipazione congiunta dei ministri degli Esteri e della Difesa dei 27 Stati membri. Una riunione \u201cJumbo\u201d utile non solo alla definizione del prossimo<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/la-bussola-strategica-ue-e-limportanza-di-agire\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> documento strategico europeo<\/a> ma anche all\u2019<strong>approvazione di 14 progetti nell\u2019ambito della Cooperazione strutturata permanente<\/strong> (<em>Permanent Structured Cooperation<\/em>, <strong>Pesco<\/strong>) dell\u2019Ue.<\/p>\n<p><strong>Aumentano i progetti in ambito spaziale<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl lancio della quarta ondata dei progetti Pesco rappresenta una tappa fondamentale per la cooperazione europea in ambito difesa\u201d. In questo modo <strong>Ji\u0159\u00ed \u0160ediv\u00fd<\/strong>, Direttore esecutivo dell\u2019European Defence Agency (EDA), ha salutato l\u2019<a href=\"https:\/\/eda.europa.eu\/news-and-events\/news\/2021\/11\/16\/14-new-pesco-projects-launched-in-boost-for-european-defence-cooperation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">approvazione<\/a> del nuovo round di programmi europei volti al <strong>rafforzamento delle capacit\u00e0 militari degli Stati membri<\/strong>.<\/p>\n<p>Una tappa che potrebbe essere considerata ancor pi\u00f9 significativa alla luce del peso dei nuovi progetti all\u2019interno dell\u2019economia complessiva della Pesco. In questo senso \u00e8 da sottolineare come con i nuovi progetti raddoppi il totale dei programmi afferenti al <strong>dominio spaziale<\/strong> (da due a quattro), e passino da 4 a 10 quelli in <strong>ambito aeronautico<\/strong>. Equamente distribuiti tra dominio terrestre, navale, cibernetico e dimensione C4ISR i restanti sei progetti lanciati lo scorso novembre.<\/p>\n<p><strong>I nuovi progetti tra droni, spazio e simulatori<\/strong><\/p>\n<p>Diversi i programmi relativi allo <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/media\/53013\/20211115-pesco-projects-with-description.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sviluppo di sistemi a pilotaggio remoto o alla costruzione di infrastrutture per il loro impiego<\/a>. Se il progetto di un veicolo semiautonomo di superficie di medie di dimensioni (M-SASV) prevede la creazione di una <strong>piattaforma navale multi-ruolo<\/strong> in grado di assicurare una maggiore flessibilit\u00e0 operativa e una maggiore protezione dell\u2019equipaggio, il programma <em>Next Generation Small Remotely Piloted Aircraft Systems<\/em> (NGSR) mira allo sviluppo della nuova generazione di <strong>droni tattici multi-ruolo<\/strong>, impiegabili sia dalle forze armate sia dalla forze di polizia.<\/p>\n<p>In questo ambito, l\u2019<strong>Italia<\/strong> guider\u00e0 due programmi, ovvero il progetto <em>Rotorcraft Docking Station for Drones<\/em> e il progetto <em>Small Scalable Weapons <\/em>(SSW): il primo ha l\u2019obiettivo di abilitare gli aeromobili ad ala rotante all\u2019utilizzo di mini e micro droni; il secondo, invece, ha lo scopo di sviluppare nuove munizioni di precisione in grado di sorvolare una determinata area prima di colpire l\u2019obiettivo (<em>loitering munition<\/em>).<\/p>\n<p>Oltre alla guida dei programmi gi\u00e0 citati, l\u2019Italia \u00e8 parte anche di altri progetti di recente approvazione, primo fra tutti quello riguardante la Difesa degli assetti spaziali (<em>Defence of Space Assets<\/em>, Dosa). Secondo quanto riportato in una nota <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/press\/press-releases\/2021\/11\/16\/eu-defence-cooperation-council-launches-the-4th-wave-of-new-pesco-projects\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicata a seguito dell\u2019approvazione<\/a>, il programma aumenter\u00e0 l\u2019efficienza operativa dell\u2019Ue nel dominio extra-atmosferico \u201cattraverso funzioni spaziali trasversali di accesso, difesa passiva ed efficienza operativa mediante la formazione\u201d.<\/p>\n<p>Rilevante, inoltre, la costituzione di un centro di simulazione e addestramento funzionale allo sviluppo dei carri armati di prossima generazione (<em>Main Battle Tank Simulation and Testing Center<\/em>, Mbt-Simtec). Una componente, quella cingolata, considerata di primaria importanza all\u2019interno dell\u2019ultima Revisione coordinata annuale sulla difesa (<a href=\"https:\/\/eda.europa.eu\/docs\/default-source\/reports\/card-2020-executive-summary-report.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CARD<\/a>) ma altres\u00ec caratterizzata da una livello di <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/iai2007.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prontezza<\/a> potenzialmente inferiore a quella richiesta dai moderni teatri operativi.<\/p>\n<p><strong>Quota sessanta<\/strong><\/p>\n<p>Istituita ufficialmente nel dicembre 2017 ma gi\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/sites\/default\/files\/pi_a_0148.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prevista<\/a> dall\u2019art. 46 del <strong>Trattato sull\u2019Unione Europea<\/strong> del 2009 come cornice per lo sviluppo delle capacit\u00e0 di difesa Ue, <strong>Pesco vede la partecipazione di venticinque Stati membri, l\u2019intera Unione ad eccezione di Danimarca e Malta<\/strong>. <a href=\"https:\/\/eeas.europa.eu\/sites\/default\/files\/pesco_projects_15nov_002.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sessanta<\/a> i progetti ormai parte dell\u2019iniziativa: nove relativi a strutture di formazioni; otto a sistemi di formazione terrestre; undici a servizi multipli congiunti; dieci alla difesa cibernetica; otto al dominio navale; quattro allo spazio e dieci al dominio aereo.<\/p>\n<p>Oltre a rimarcare l\u2019importanza di compiere ulteriori progressi per assicurare alle forze degli Stati membri capacit\u00e0 a tutto spettro, l\u2019ultima <a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/it\/press\/press-releases\/2020\/11\/20\/defence-cooperation-council-approves-conclusions-on-the-pesco-strategic-review-2020\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">revisione<\/a> strategica della Pesco \u2013 adottata dal Consiglio dell\u2019Ue il 20 novembre 2020 \u2013 ha valutato lo stato di sviluppo dei programmi in corso. Ventisei i progetti che secondo questa stima raggiungeranno risultati concreti entro il 2025, perlopi\u00f9 afferenti all\u2019area della formazione e dei servizi multipli congiunti.<\/p>\n<p>La revisione ha altres\u00ec sottolineato l\u2019esigenza \u2013 cos\u00ec come riportato dall\u2019edizione 2021 dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.iss.europa.eu\/sites\/default\/files\/EUISSFiles\/YES_2021.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Yearbook of European Security<\/a> dell\u2019European Union Istitute for Security Studies (Euiss) \u2013 di <strong>introdurre una serie di indicatori oggettivi<\/strong> per la valutazione dello stato dei progetti e invitato gli Stati membri <strong>ad analizzare con attenzione gli sviluppi e le reali prospettive<\/strong> dei programmi posti in essere, al fine di rivedere i prospetti ed evitare potenziali sprechi.<\/p>\n<p><strong>Il ruolo dell&#8217;Italia<\/strong><\/p>\n<p>Secondo quanto riportato nel <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/08\/difesa-2021-2023-cyber-spazio-e-slancio-interforze\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Documento programmatico pluriennale della Difesa per il triennio 2021-2023<\/a>, l\u2019Italia considera la Pesco come uno <strong>strumento fondamentale<\/strong> per il rafforzamento dell\u2019<strong>integrazione europea<\/strong>.<\/p>\n<p>Seconda solo alla Francia per numero complessivo di progetti partecipati \u2013 Parigi \u00e8 a quota 44, di cui 14 come coordinatore \u2013 <strong>Roma \u00e8 presente in tutti i settori di sviluppo e partecipa a 29 progetti di cooperazione, di cui 11 in qualit\u00e0 di coordinatore<\/strong>. Tra i pi\u00f9 rilevanti a guida italiana: il programma per lo sviluppo del nuovo veicolo blindato per la fanteria; il progetto per la nuova corvetta di pattugliamento europea (<em>European Patrol Corvette<\/em> EPC) e quello per la protezione e la sorveglianza delle infrastrutture portuali e delle zone marittime; il programma volto a rafforzare la difesa nei confronti di sistemi aerei a pilotaggio remoto. Tra i programmi che vedono l\u2019Italia come partecipante, vanno sicuramente ricordati l\u2019<strong>Euromale<\/strong>, per lo sviluppo del drone europeo medium altitude long endurance, e il <strong>progetto Twister<\/strong> per una rete di sensori spaziali a supporto <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/europes-missile-defence-and-italy-capabilities-and-cooperation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">della difesa missilistica<\/a> dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>Nel complesso dunque un ruolo importante per l\u2019Italia, portato avanti dai <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2018\/11\/ue-progetti-pesco-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">diversi governi<\/a> succedutisi dal 2016 in poi, cui dovr\u00e0 corrispondere un adeguato investimento di risorse umane e finanziarie per il successo dei progetti stessi partecipati o \u2013 a maggior ragione \u2013 guidati da Roma.<\/p>\n<p><small>Foto di copertina EPA\/OLIVIER HOSLET<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bozze e nuovi progetti. 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