{"id":90709,"date":"2021-12-02T16:53:27","date_gmt":"2021-12-02T15:53:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90709"},"modified":"2021-12-03T10:02:52","modified_gmt":"2021-12-03T09:02:52","slug":"in-kirghizistan-gli-alleati-di-japarov-conquistano-il-parlamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/12\/in-kirghizistan-gli-alleati-di-japarov-conquistano-il-parlamento\/","title":{"rendered":"In Kirghizistan gli alleati di Japarov conquistano il Parlamento"},"content":{"rendered":"<p>In Kirghizistan, domenica 28 novembre si \u00e8 votato per <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/in-kirghizistan-si-va-al-voto-con-la-nuova-costituzione\/\">eleggere<\/a> i 90 membri del Parlamento, il <em>Jogorku Kenesh <\/em>(Consiglio supremo). Alla chiusura dei seggi, <strong>la Commissione elettorale centrale (Cec) ha pubblicato i risultati preliminari <\/strong>del conteggio automatico dei voti. Invece, lo scrutinio manuale &#8211; l\u2019unico considerato ufficiale dalla Costituzione kirghisa &#8211; \u00e8 ancora in corso.<\/p>\n<p><strong>L\u2019affluenza elettorale si \u00e8 fermata al 34,6%, un record negativo per il Kirghizistan<\/strong>. Alle ultime <a href=\"https:\/\/lospiegone.com\/2020\/11\/18\/rivolte-kirghizistan-e-rivoluzione-ottobre-2020\/?hilite=kirghizistan\">elezioni<\/a>, che si sono tenute il 4 ottobre 2020 e poi annullate, aveva votato il 58,9% degli aventi diritto. Le cause di questa scarsa affluenza sono molteplici. Innanzitutto, l\u2019introduzione di un <strong>nuovo sistema elettorale<\/strong> a pochi mesi dalle votazioni potrebbe aver disincentivato la partecipazione degli elettori inesperti. Inoltre, queste sono state <strong>le quarte consultazioni nazionali in poco pi\u00f9 di un anno<\/strong>. Infine, circa <strong>290mila<\/strong> persone su 3,6 milioni non si sono ancora sottoposte ai <strong>rilevamenti biometrici<\/strong> necessari per la registrazione alle liste elettorali e, quindi, <strong>sono sostanzialmente private del diritto di voto<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>I risultati <\/strong><\/p>\n<p>I primi risultati mostrano che <strong>solo 6 dei 21 partiti candidati hanno superato la soglia di sbarramento del 5%<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><em>Ata-Jurt Kyrgyzstan<\/em> con il 16,83% dei voti;<\/li>\n<li><em>Ishenim<\/em> con il 13,43%;<\/li>\n<li><em>Yntymak<\/em> con il 10,73%;<\/li>\n<li><em>Alyans<\/em> con l\u20198,12%;<\/li>\n<li><em>Butun Kyrgyzstan<\/em> con il 6,71%;<\/li>\n<li><em>Yiman Nuru<\/em> con il 5,98%.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019<strong>unico partito di opposizione<\/strong> ad aver ottenuto dei seggi nel Consiglio supremo \u00e8<em> <strong>Alyans<\/strong>, <\/em>fondato pochi mesi fa da politici provenienti dal partito socialista <em>Ata-Meken &#8211;<\/em> che ha ottenuto solo il 3,45% dei voti in queste elezioni, mentre nel Parlamento uscente poteva contare su 11 rappresentanti.<\/p>\n<p>Al contrario,<em> <strong>Ata-Jurt Kyrgyzystan<\/strong>, <strong>Ishenim<\/strong> <\/em>e <strong><em>Yntymak<\/em><\/strong> sono le formazioni pi\u00f9 <strong>vicine al capo di Stato Sadyr Japarov<\/strong>: tra i loro membri ci sono molti suoi alleati e vecchi compagni di partito. Infatti, l\u2019ex gruppo del presidente, <em>Mekenchil<\/em>, non si \u00e8 candidato a queste consultazioni e i suoi componenti si sono divisi tra gli altri partiti in corsa. Anche <strong><em>Butun Kyrgyzstan<\/em><\/strong> e <strong><em>Yiman Nuru<\/em><\/strong>, conservatori e nazionalisti, appoggiano gli obiettivi politici di Japarov, in particolare il rafforzamento del sistema presidenziale e la valorizzazione delle tradizioni kirghise.<\/p>\n<p><strong>Le opposizioni chiedono l\u2019annullamento<\/strong><\/p>\n<p>Durante il processo di conteggio elettronico dei voti, <strong>il sito della Commissione elettorale centrale\u00a0 non \u00e8 stato raggiungibile<\/strong> per qualche minuto a causa di un malfunzionamento del software. Tornato attivo, tuttavia, i risultati erano cambiati. Ad esempio, prima del blackout, <em>Ata-Meken <\/em>aveva superato la soglia di sbarramento con il 6,17%, mentre <strong>i suoi voti si sono dimezzati<\/strong> quando il sito della Cec \u00e8 tornato in funzione.<\/p>\n<p><strong>Quattro partiti di opposizione<\/strong> &#8211; <em>Ata-Meken, Azattyk, il partito Socialdemocratico<\/em> e <em>Uluttar Birimdigi<\/em> &#8211; <strong>hanno<\/strong> <strong>chiesto l\u2019annullamento delle elezioni<\/strong>. La Commissione elettorale centrale (Cec) ha assicurato che il problema tecnico non ha compromesso la validit\u00e0 dello scrutinio, mentre il presidente Japarov ha dichiarato che le autorit\u00e0 competenti indagheranno sull\u2019accaduto e che qualsiasi eventuale illecito verr\u00e0 punito.<\/p>\n<p>Luned\u00ec 29 novembre, circa 100 persone si sono radunate davanti alla sede della Cec, nella capitale Bishkek, per <strong>protestare contro la presunta falsificazione dei risultati elettorali<\/strong>: la manifestazione si \u00e8 conclusa pacificamente, ma le richieste dei partecipanti sono rimaste inascoltate.<\/p>\n<p><strong>I risultati confermano il sostegno a Japarov<\/strong><\/p>\n<p>Il sistema politico kirghiso \u00e8 estremamente frammentato e, quindi,<strong> le elezioni sono molto competitive e i risultati imprevedibili<\/strong>. I partiti non si formano secondo un programma di valori e obiettivi a lungo termine, ma rispondono a interessi contingenti. Inoltre, le formazioni politiche sono prevalentemente incentrate sulla personalit\u00e0 dei leader.<\/p>\n<p>I risultati delle votazioni del 28 novembre confermano questo quadro: in un anno,<strong> il presidente Japarov \u00e8 riuscito a creare intorno a s\u00e9 un forte sostegno<\/strong>, sia nell\u2019ambiente politico che tra i cittadini. Questo gli permetter\u00e0 di raggiungere facilmente i suoi due principali obiettivi, ossia <strong>accentrare il potere nelle mani dell\u2019esecutivo e riportare in auge le tradizioni kirghise<\/strong>, accantonate durante il dominio sovietico dell\u2019Asia centrale.<\/p>\n<p><em>A cura di Francesca Santacatterina, autrice della redazione Russia de Lo Spiegone<\/em><\/p>\n<p><small>Foto di copertina EPA\/IGOR KOVALENKO<\/small><\/p>\n<p><small>***Lo Spiegone \u00e8 una testata giornalistica formata da studenti universitari e giovani professionisti provenienti da tutta Italia e sparsi per il mondo con l\u2019obiettivo di spiegare con chiarezza le dinamiche che l\u2019informazione di massa tralascia quando riporta le notizie legate alle relazioni internazionali, della politica e dell\u2019economia.<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Kirghizistan, domenica 28 novembre si \u00e8 votato per eleggere i 90 membri del Parlamento, il Jogorku Kenesh (Consiglio supremo). 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