{"id":90763,"date":"2021-12-06T08:21:06","date_gmt":"2021-12-06T07:21:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90763"},"modified":"2021-12-06T08:21:06","modified_gmt":"2021-12-06T07:21:06","slug":"le-sferzate-di-bergoglio-alloccidente-in-fuga-dalle-sue-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/12\/le-sferzate-di-bergoglio-alloccidente-in-fuga-dalle-sue-responsabilita\/","title":{"rendered":"Le sferzate di Bergoglio all\u2019Occidente in fuga dalle sue responsabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>Per papa Francesco il Mediterraneo \u00e8 un luogo geometrico<\/strong>, che in ogni punto rivela la sua identit\u00e0. E il <strong>viaggio<\/strong> del pontefice a <strong>Cipro<\/strong> prima e in <strong>Grecia<\/strong> poi, nel quadrante orientale del fu <em>Mare Nostrum<\/em>, riconferma il senso per Bergoglio del lago euro-africano che separa l\u2019Unione dalla costa meridionale. Esso \u00e8 <strong>immagine plastica della divisione tra Nord e Sud globale<\/strong>, tra integrati nel processo di globalizzazione ed emarginati, tra (presunto) centro e (presunta) periferia. Una faglia su cui Francesco si sposta come un funambolo sulla corda, cercando di evitare gli strattoni del passato e la fretta del futuro.<\/p>\n<p>Il viaggio apostolico a Cipro e in Grecia, il trentacinquesimo per Bergoglio, fa del papa un moderno Giano bifronte, impegnato tanto a guardare al passato quanto al futuro, dove l\u2019uno e l\u2019altro sono il continente europeo e quello asiatico. Che Francesco stia <strong>proiettando la Chiesa verso il nuovo mondo del XXI secolo<\/strong> \u2013 leggasi, Estremo Oriente \u2013 non \u00e8 una novit\u00e0. Cos\u00ec come non lo \u00e8 il progressivo depauperamento cristiano dell\u2019Europa: <a href=\"https:\/\/www.pewforum.org\/2015\/04\/02\/religious-projections-2010-2050\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il <em>Pew Research Center<\/em><\/a> di Washington, nel 2050, disegna un continente prevalentemente di <em>nones<\/em>, ovvero non affiliati ad alcun credo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2, comunque, non corrisponder\u00e0 a un cristianesimo decadente. Anzi: continuer\u00e0 a essere la religione pi\u00f9 praticata. Dunque? <em>Follow the demography<\/em>, riadattando un famoso slogan. Seguendola, torneremo nuovamente nel Sud globale, in Africa e in Asia. Tagliare fuori la Chiesa da questo fiume di genti, significa spegnerne la missione principale: l\u2019evangelizzazione. Per questo il cattolicesimo di Francesco non si traduce in una casa madre, ma in un <em>network<\/em> di tanti, diversi centri.<\/p>\n<p><strong>Democrazia e migrazioni, debolezze europee<\/strong><br \/>\nTra l\u2019isola e la penisola, papa Francesco ha lanciato strali al continente. La visita a Cipro e in Grecia, utile anche per <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2019\/07\/vaticano-russia-convergenze-francesco-putin\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">riannodare i fili del discorso sulla piena comunione dei cristiani con la Chiesa ortodossa<\/a>, ha spinto il pontefice ancora una volta sul posto. Perch\u00e9 quando <strong>Bergoglio <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2021-11\/papa-francesco-giornalisti-onorificenze-alazaraki-pullella.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha invitato i giornalisti<\/a> a \u201cconsumare la suola delle scarpe\u201d per \u201cverificare le situazioni in cui si vive nel nostro tempo\u201d<\/strong>, lo ha detto per esperienza personale.<\/p>\n<p>A Nicosia, <strong>Francesco ha puntato il dito sui muri dell\u2019Europa<\/strong>. La stessa capitale cipriota \u00e8 divisa a met\u00e0 da barriere fisiche e mentali: 180 chilometri di filo spinato e sacchi di sabbia che dal 1974 dividono i turchi dai greci. Un richiamo non casuale, che arriva mentre la crisi migratoria al confine europeo tra Polonia e Bielorussia, dove oggi non sono ammessi neppure cronisti ed eurodeputati. Sulla quale, in mondo visione, l\u2019Unione europea si \u00e8 accartocciata su se stessa, complice il battibecco tra Charles Michel e Ursula von der Leyen riguardo alla possibilit\u00e0, per Varsavia, di costruirsi un muro al confine coi soldi di Bruxelles.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 tornato idealmente a Lampedusa<\/strong> papa Francesco, il suo primo viaggio da pontefice nel 2013. Mentre <strong>\u00e8 riapparso fisicamente a Lesbo<\/strong>, dove nel 2016 aveva fatto visita al campo profughi di Moria. A Cipro come sull\u2019isola italiana e quella greca, Bergoglio ha gettato il sale sulle ferite, richiamando l\u2019attenzione delle istituzioni europee e nazionali sul fenomeno migratorio. Ha citato i <strong>lager libici<\/strong>, gli orrori del nazismo di cui ci stupiamo e che quotidianamente vediamo ripetersi in quei luoghi. E ha chiamato in causa l\u2019Occidente intero, quella \u201ccivilt\u00e0 sviluppata\u201d che continua a fuggire dalle proprie responsabilit\u00e0 di fronte a quelli che la globalizzazione ha scartato in modo violento.<\/p>\n<p>A voce ancor pi\u00f9 alta lo ha fatto poi ad Atene, dove quell\u2019Occidente \u00e8 sorto insieme alla democrazia. Alla quale papa Francesco ha richiamato direttamente l\u2019<strong>Unione europea<\/strong>, contrapponendola a quei populismi e nazionalismi che ne stanno lacerando il sogno di fratellanza tra i popoli. Per non rischiare di risvegliarsi isolati e lontani da dove scorre la storia.<\/p>\n<p><strong>La Chiesa che naviga a Oriente<\/strong><br \/>\nTra Atene e Nicosia passa la cerniera tra il passato e il presente della Chiesa immaginata da Francesco. <strong>Il percorso di Bergoglio verso l\u2019Asia<\/strong> non \u00e8 un capriccio, ma una visione geopolitica che riporta il cattolicesimo sulle strade del mondo.<\/p>\n<p>La virata verso Oriente, per papa Francesco, ha un doppio significato. Senza l\u2019Asia, sineddoche di Cina, il futuro della Chiesa e della fratellanza globale non pu\u00f2 essere neppure pensato. Per questo la barca petrina deve lasciare il porto sicuro \u2013 e senescente \u2013 d\u2019Europa per avventurarsi nell\u2019Oceano Indiano e nel Mar Cinese Meridionale, perch\u00e9 qui il mercato di anime si fa ricco e decisivo. Allo stesso modo, per costruire il progetto di <em>Fratelli Tutti<\/em>, l\u2019ultima enciclica di Francesco, serve coinvolgere e avvolgere pure Pechino. Pena, rimanere universali, ma non globalizzati.<\/p>\n<p><strong>Le sferzate all\u2019Occidente, anche a questo scopo, sono utili<\/strong>. Levare l\u2019ancora dall\u2019Atlantico e dal Mediterraneo e ammainare la vela euro-americana servono per avvicinarsi alla Cina liberi da zavorre ideologiche che renderebbero ancora pi\u00f9 complessa la navigazione della Chiesa in Asia. E per arrivarci, serve aprire la cerniera greco-cipriota. La strada, da l\u00ec in avanti, \u00e8 tutta da percorrere.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina  ANSA\/ VATICAN MEDIA <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per papa Francesco il Mediterraneo \u00e8 un luogo geometrico, che in ogni punto rivela la sua identit\u00e0. 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