{"id":90775,"date":"2021-12-07T08:29:31","date_gmt":"2021-12-07T07:29:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90775"},"modified":"2021-12-13T08:28:37","modified_gmt":"2021-12-13T07:28:37","slug":"pecresse-i-neogollisti-si-compattano-per-vincere-o-perdere-bene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/12\/pecresse-i-neogollisti-si-compattano-per-vincere-o-perdere-bene\/","title":{"rendered":"P\u00e9cresse: i neogollisti si compattano per vincere (o perdere bene)"},"content":{"rendered":"<p>PARIGI <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/09\/la-lotta-interna-fra-i-republicains-per-il-trono-di-macron\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>La destra neogollista<\/strong><\/a> ha trovato la sua candidata, la cinquantaquattrenne <strong>Val\u00e9rie P\u00e9cresse<\/strong>, in vista delle elezioni presidenziali francesi del prossimo aprile. Lo ha fatto attraverso un percorso ordinato e condiviso, senza riprodurre la guerra civile delle &#8220;primarie allargate&#8221;, che cinque anni fa lacerarono il partito (il cui candidato Fran\u00e7ois Fillon \u2013 colpito da scandali di natura personale \u2013 venne poi rovinosamente sconfitto alle presidenziali).<\/p>\n<p>Le stimmate di quella battaglia suicida continuano a pesare sul partito neogollista (<em>Les R\u00e9publicains<\/em>, ex <em>Union pour un Mouvement populaire<\/em>, ex <em>Rassemblement pour la R\u00e9publique<\/em>), che \u00e8 stato abbandonato da alcuni suoi esponenti convertitisi al macronismo (come l\u2019attuale primo ministro Jean Castex e i ministri delle Finanze Bruno Le Maire e degli Interni G\u00e9rald Darmanin). Il <strong>faticoso percorso verso le elezioni del 2022<\/strong> ha dunque, dal punto di vista dei<em> R\u00e9publicains<\/em>, un duplice obiettivo: <strong>scelta del candidato e ricostruzione di un partito in pezzi<\/strong>.<\/p>\n<p>Evitate le primarie vecchio stile (milioni di partecipanti e campagna elettorale &#8220;sanguinosa&#8221;) <strong>solo gli iscritti hanno potuto prendere parte al voto<\/strong> e il primo successo \u00e8 stato proprio il forte aumento del numero dei membri del partito Lr (<em>Les R\u00e9publicains<\/em>), che sono ormai circa 150 mila. La seconda conseguenza \u00e8 stata il <strong>ritorno a casa di due &#8220;governatori&#8221;<\/strong>\u00a0(Val\u00e9rie P\u00e9cresse, presidentessa della regione parigina \u00cele-de-France e Xavier Bertrand, presidente della regione settentrionale Hauts-de-France) che avevano lasciato il partito Lr negli ultimi anni, comportandosi da battitori liberi in seno al centrodestra.<\/p>\n<p><strong>Tutti per una<\/strong><br \/>\nIl 2 dicembre sono stati resi noti i risultati del primo turno delle &#8220;primarie interne&#8221; e si \u00e8 visto che i quattro principali candidati hanno praticamente ottenuto un quarto dei voti ciascuno. <strong>Per\u00a0 una manciata di suffragi sono stati esclusi Michel Barnier e Xavier Bertrand<\/strong>, mentre sono stati ammessi al secondo turno, in ordine di voti ottenuti, il deputato di Nizza <strong>Eric Ciotti, leader della destra interna<\/strong>, e appunto Val\u00e9rie P\u00e9cresse, che ha poi trionfato al secondo turno (i cui risultati, 61 contro 39 per cento, sono stati resi noti il 4 dicembre). Le vere differenze politiche sono tra Ciotti da una parte e tutti i suoi rivali dall\u2019altra. Era dunque naturale che, dopo il primo turno, gli sconfitti sostenessero la P\u00e9cresse, come hanno fatto.<\/p>\n<p>Oggi tre considerazioni s\u2019impongono. Il partito Lr sembra aver ritrovato la propria compattezza. Ne avr\u00e0 bisogno sia alle presidenziali di aprile 2022 (quando difficilmente potr\u00e0 portare la sua candidata fino al secondo turno) sia alle elezioni immediatamente successive: <strong>le legislative di giugno per il rinnovo dei 577 seggi dell\u2019Assemblea nazionale<\/strong>. Quand\u2019anche Emmanuel Macron riuscisse (com\u2019\u00e8 molto probabile) a rimanere all\u2019Eliseo, i destini del Parlamento sarebbero incerti e il partito Lr, che <strong>continua ad avere un forte radicamento sul piano locale<\/strong>, potr\u00e0 ottenere anche all\u2019Assemblea nazionale (eletta a suffragio diretto) quella maggioranza relativa dei seggi che ha gi\u00e0 oggi al Senato (eletto a suffragio indiretto).<\/p>\n<p><strong>Un Paese sempre pi\u00f9 a destra<\/strong><br \/>\nLa Francia si sposta a destra. I discorsi di <strong>Ciotti<\/strong> (che tra l\u2019altro <strong>vorrebbe uscire dalla Nato<\/strong> e <strong>creare una sorta di Guantanamo francese<\/strong> per gli ex terroristi, in libert\u00e0 dopo aver scontato la loro pena) hanno contribuito \u2013 nelle settimane della &#8220;campagna elettorale interna&#8221; &#8211; a indurre anche Barnier, Bertrand e P\u00e9cresse a inasprire le loro posizioni in termini di immigrazione, di sicurezza e persino di rapporti con l\u2019Europa (il che, sulle labbra dell\u2019ex commissario europeo e <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/dopo-aver-incassato-la-brexit-michel-barnier-sogna-leliseo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">negoziatore Brexit<\/a> Barnier\u00a0\u00e8 parso sorprendente). La Francia di oggi \u00e8 fortemente influenzata da quelle <strong>sensazioni di nostalgia e d\u2019insicurezza<\/strong> che si esprimono in primo luogo nella campagna del candidato <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/zemmour-luomo-venuto-dalla-tv-che-sfida-lultradestra-francese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Eric Zemmour<\/strong> <\/a>e nella sempre alta popolarit\u00e0 di Marine Le Pen.<\/p>\n<p>Val\u00e9rie P\u00e9cresse, ormai leader legittima e riconosciuta della destra neogollista, deve articolare la propria campagna presidenziale <strong>destreggiandosi tra il centrodestra macronistra da un lato e l\u2019estrema destra dall\u2019altro<\/strong>. P\u00e9cresse deve dare voce a una Francia scontenta, angosciata e borbottona, formulando al tempo stesso proposte accettabili dalla Francia vincente, che sta ripartendo con successo dopo il trauma della crisi. La vera novit\u00e0 di queste settimane \u00e8 che il partito Lr sembra ritrovare un po\u2019 di unit\u00e0 e di efficacia a livello nazionale. Non sar\u00e0 facile per P\u00e9cresse vincere la sua scommessa. La cosa essenziale per lei \u00e8 mantenere l\u2019unit\u00e0 del partito in vista delle elezioni legislative di giugno, che potrebbero essere la sua rivincita. <strong>Pu\u00f2 anche perdere le presidenziali, ma deve perderle bene<\/strong>.<\/p>\n<p><small> Foto di copertina ANSA\/CHRISTOPHE PETIT TESSON <\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARIGI La destra neogollista ha trovato la sua candidata, la cinquantaquattrenne Val\u00e9rie P\u00e9cresse, in vista delle elezioni presidenziali francesi del prossimo aprile. 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