{"id":90801,"date":"2021-12-10T08:10:35","date_gmt":"2021-12-10T07:10:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90801"},"modified":"2021-12-10T08:15:07","modified_gmt":"2021-12-10T07:15:07","slug":"il-soldato-del-futuro-il-fattore-umano-al-centro-dellinnovazione-militare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/12\/il-soldato-del-futuro-il-fattore-umano-al-centro-dellinnovazione-militare\/","title":{"rendered":"Il soldato del futuro: il fattore umano al centro dell\u2019innovazione militare"},"content":{"rendered":"<p>Come potranno in futuro gli eserciti occidentali conciliare possibili <strong>conflitti ad alta intensit\u00e0<\/strong> con le <strong>innovazioni tecnologiche dirompenti<\/strong>? In che modo affrontare i cosiddetti <strong><em>near-peer adversaries<\/em><\/strong>? Quale approccio stanno adottando, per affrontare queste sfide, i <strong>principali Paesi della Nato<\/strong>?<\/p>\n<p>Questi e altri temi sono stati esaminati dallo IAI nello <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/pubblicazioni\/next-generation-soldier-system-systems-approach\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>studio<\/strong><\/a> <em>The Next Generation Soldier: A System of Systems Approach?<\/em>. L\u2019analisi sar\u00e0 presentata durante il <a href=\"https:\/\/www.iai.it\/it\/eventi\/future-soldiers-path-between-operations-and-technologies\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>webinar<\/strong><\/a><strong> \u201cThe Future Soldier\u2019s Path Between Operations and Technologies\u201d<\/strong>, luned\u00ec 13 dicembre, aperto dal presidente del Comitato militare dell&#8217;Unione europea <strong>Claudio Graziano<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il soldato al centro dell&#8217;innovazione militare<\/strong><\/p>\n<p>Le numerose innovazioni tecnologiche degli ultimi anni, destinate a incrementare nei prossimi, avranno un impatto significativo sull\u2019organizzazione e sulle operazioni degli eserciti occidentali. La vasta disponibilit\u00e0 di sistemi e dispositivi tecnologici di ultima generazione offre infatti all\u2019<strong>Esercito italiano<\/strong> la possibilit\u00e0 di equipaggiare i propri soldati con dotazioni che permettono loro di essere sempre pi\u00f9 <strong>connessi, efficienti e sicuri<\/strong>. Bench\u00e9 lo studio IAI non si limiti all\u2019analisi del caso italiano \u2013 prendendo in considerazione i maggiori membri dell\u2019Alleanza atlantica, Israele, i trend tecnologici e gli sviluppi a livello Nato e Ue \u00a0\u2013 risulta interessante dedicare una riflessione specifica alle dinamiche in corso a livello nazionale.<\/p>\n<p>Emerge in maniera chiara che l\u2019Italia continua e continuer\u00e0 a considerare il comandante come l\u2019elemento fondamentale di qualsiasi operazione militare e, pi\u00f9 in generale, <strong>il soldato come cardine della forza armata<\/strong>. In questo senso, l\u2019Esercito assicura la costante attuazione dell\u2019approccio conosciuto come <strong><em>human-in-the-loop<\/em><\/strong>, ovvero l\u2019attiva partecipazione del militare ad un processo decisionale in cui tecnologie quali <strong>intelligenza artificiale e robotica<\/strong> supportano ma non sostituiscono le scelte dell\u2019essere umano. Ci\u00f2 a dimostrazione del fatto che, anche nella corsa tecnologica, la persona rimane lo strumento pi\u00f9 prezioso.<\/p>\n<p><strong>La dottrina &#8216;System of systems&#8217;<\/strong><\/p>\n<p>Particolarmente interessante \u00e8 il concetto di \u201csistema di sistemi\u201d (<strong>System of Systems &#8211; SoS<\/strong>) sul quale si concentra lo studio. Secondo questo principio, il soldato singolo \u00e8 da considerarsi in s\u00e9 e per s\u00e9 un SoS, in quanto integra una serie di dispositivi personali che vanno dall\u2019armamento ai sensori e al sistema di comunicazione. D\u2019altra parte, il fante \u00e8 anche parte di un pi\u00f9 ampio SoS, vale a dire la squadra, nel quale ogni individuo ricopre una funzione diversa e complementare, e la stessa logica si applica al plotone e alle formazioni pi\u00f9 ampie, fino alla forza armata nel suo complesso e al livello interforze.<\/p>\n<p>Negli ultimi due anni, l\u2019Esercito ha pubblicato due documenti di particolare rilievo: <a href=\"http:\/\/www.esercito.difesa.it\/comunicazione\/Le-5-Sfide\/Documents\/FOE%20POST%202035%20-%20versione%20italiana.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Future Operating Environment post-2035<\/em><\/strong><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.difesa.it\/Primo_Piano\/Pagine\/Sinergie-Esercito-Industrie-Difesa.aspx\"><strong><em>Prospecta 2021<\/em><\/strong><\/a>. Il primo esplicita la visione della forza armata in merito ai futuri scenari operativi e le relative capacit\u00e0 necessarie per le unit\u00e0 di terra. Tre sono i contesti nei quali si ritiene sia pi\u00f9 probabile che i soldati di prossima generazione saranno chiamati ad intervenire: <strong>aree litoranee, regioni contese per il controllo di risorse, e le cosiddette <em>megacities<\/em><\/strong>, ovvero citt\u00e0 trasformate da processi di globalizzazione che rappresentano per l\u2019Esercito \u201cun nuovo scacchiere di minacce\u201d. Il secondo documento presenta invece una panoramica dei progressi tecnologici conseguiti in Italia nel settore militare, oltre alle strategie elaborate per il futuro.<\/p>\n<p><strong>Sviluppi trasversali tra industria e forza armata<\/strong><\/p>\n<p>Consapevole dei <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/cosa-fa-litalia-per-la-cyber-defence\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cambiamenti in corso e delle inevitabili future trasformazioni degli scenari operativi<\/a> nei quali sar\u00e0 chiamato ad intervenire, l\u2019Esercito sta investendo risorse ed energie nell\u2019ammodernamento dell\u2019equipaggiamento dei soldati. Tali intenzioni e ambizioni si sono concretizzate nel <strong>Sistema Individuale di Combattimento (SIC)<\/strong>, anche conosciuto come <a href=\"http:\/\/www.esercito.difesa.it\/equipaggiamenti\/sistema-soldato-sicuro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sistema Soldato Sicuro<\/a> \u2013 un programma nato dalla sinergia della forza armata con il comparto industriale nazionale. Il SIC consiste in un sistema d\u2019arma integrato tramite il quale l\u2019Esercito si propone di incrementare cinque aspetti cruciali delle capacit\u00e0 del soldato: protezione, sopravvivenza, comando e controllo, mobilit\u00e0 notturna e letalit\u00e0. L\u2019integrazione del sistema d\u2019arma corrisponde proprio alla logica del System of Systems, che si riflette anche nell\u2019aggregazione dei fornitori industriali in un apposito consorzio.<\/p>\n<p><strong>Tre buoni propositi, una raccomandazione<\/strong><\/p>\n<p>Riprendendo il sopracitato concetto SoS, tra i temi individuati dallo studio IAI sui quali l\u2019Italia dovrebbe lavorare nei prossimi anni vi \u00e8 anzitutto un <strong>approccio multi-dominio<\/strong> che consenta alle proprie forze armate di operare efficacemente sullo spettro dei domini operativi, abbinato ad un <strong>criterio di convergenza <\/strong>che permetta loro l\u2019utilizzo simultaneo di diverse componenti tecnologiche.<\/p>\n<p>In secondo luogo, vi \u00e8 la necessit\u00e0 di bilanciare i vantaggi di reti orizzontali tra i diversi elementi dell\u2019Esercito con la <strong>struttura verticale di comando e controllo<\/strong>, in modo da assicurare una comunicazione chiara a tutti gli anelli della catena, prestando particolare attenzione ai livelli tattici e operativi. Torna qui la centralit\u00e0 dei comandanti ai vari livelli, specie in situazioni dove le comunicazioni sono degradate o disturbate da avversari quasi alla pari.<\/p>\n<p>La centralit\u00e0 della risorsa umana \u00e8 strettamente legata alla questione del <strong>reclutamento<\/strong>, ovvero alla costante selezione di personale di qualit\u00e0 che compia un percorso meritocratico nella struttura militare, assicurando il giusto equilibrio tra crescita dell\u2019expertise maturata e mantenimento di un\u2019et\u00e0 media adatta per i compiti militari.<\/p>\n<p>In futuro, l\u2019Esercito dovr\u00e0 dimostrarsi in grado di adottare un approccio all\u2019innovazione militare sempre pi\u00f9 interdisciplinare e multidimensionale. Al momento, tale intenzione \u00e8 dimostrata dall\u2019impegno in diverse attivit\u00e0 finalizzate al <strong>rafforzamento delle proprie capacit\u00e0 tecnologiche<\/strong>. Sar\u00e0 per\u00f2 importante che, di fronte alla potenziale quantit\u00e0 e sviluppo di tecnologie applicabili all\u2019equipaggiamento del fante, l\u2019Esercito privilegi agilit\u00e0, sicurezza, resilienza ed efficienza.<\/p>\n<p><small>Foto di copertina EPA\/Manuel Lorenzo<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come potranno in futuro gli eserciti occidentali conciliare possibili conflitti ad alta intensit\u00e0 con le innovazioni tecnologiche dirompenti? In che modo affrontare i cosiddetti near-peer adversaries? Quale approccio stanno adottando, per affrontare queste sfide, i principali Paesi della Nato? 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