{"id":90815,"date":"2021-12-10T07:10:48","date_gmt":"2021-12-10T06:10:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90815"},"modified":"2021-12-13T08:29:12","modified_gmt":"2021-12-13T07:29:12","slug":"cooperazione-spaziale-trattato-quirinale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/12\/cooperazione-spaziale-trattato-quirinale\/","title":{"rendered":"Il pilastro della cooperazione spaziale nel Trattato del Quirinale"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il 26 novembre Francia e Italia hanno firmato a Roma l\u2019atteso Trattato del Quirinale<\/strong>. L\u2019accordo mira al <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/il-trattato-del-quirinale-inaugura-la-nuova-cooperazione-tra-italia-e-francia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rafforzamento della cooperazione bilaterale tra i due Paesi<\/a>, che vive di alti e bassi, e tocca aspetti chiave su cui non sempre la visione politica tra Parigi e Roma \u00e8 comune.<\/p>\n<p>In particolare, il Trattato contiene una <strong>menzione speciale dello spazio<\/strong>, elevato a tema a s\u00e9 stante e a cui \u00e8 dedicato l\u2019articolo 7. Macron e Draghi hanno evidenziato la rilevanza del tema commentando la firma del Trattato, a latere dell\u2019incontro si \u00e8 poi svolto uno specifico incontro bilaterale tra il Ministro per l\u2019Innovazione Tecnologica e con delega allo spazio <strong>Vittorio Colao<\/strong> e il Ministro dell\u2019Economia d\u2019oltralpe <strong>Bruno Le Maire<\/strong>. Ne \u00e8 seguita la firma di un accordo sul settore spaziale che, congiuntamente all\u2019articolo 7, individua un quadro comune nel quale sviluppare una cooperazione pi\u00f9 stretta.<\/p>\n<p><strong>La rotta orbitale che porta al Trattato<\/strong><\/p>\n<p>La necessit\u00e0 di approfondire la cooperazione sullo spazio nasce prima del Trattato del Quirinale e procede su un binario parallelo avviato da tempo. Nel 2015, alla presenza degli allora vertici Fran\u00e7ois Hollande e Matteo Renzi, i capi delle <strong>agenzie spaziali italiana (Asi) e francese (Cnes)<\/strong> firmarono un <strong>Protocollo d\u2019intesa per rilanciare la cooperazione bilaterale<\/strong>. Da allora molto \u00e8 stato fatto nei contesti spaziali nazionali ed europei, con il progressivo sviluppo dei programmi Ue e dei lanciatori <strong><em>Ariane 6<\/em><\/strong> e <strong><em>Vega C<\/em><\/strong>. Oltretutto, poco dopo la firma del Protocollo il satellite <em>Sicral 2<\/em> \u00e8 stato lanciato in orbita da Kourou, un assetto per telecomunicazioni militari che vede la cooperazione tra il Ministero della Difesa italiano e la Direzione Generale degli Armamenti francese.<\/p>\n<p>Nel marzo del 2021, il binario spaziale franco-italiano ha conosciuto una significativa accelerazione, con la firma di una dichiarazione congiunta sul futuro dei lanciatori spaziali europei, la creazione di gruppi di lavoro e la conseguente influenza esercitata sull\u2019aggiornamento della politica industriale della Commissione Europea che ha previsto la creazione di una \u201cAlliance on Space Launchers\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019accelerazione primaverile ha portato anche all\u2019accordo tra Arianespace e Avio per l\u2019ordine di dieci nuovi Vega C, confermato nel lungo periodo come \u201c<strong>pilastro europeo dell\u2019accesso allo spazio<\/strong>\u201d insieme ad Ariane. Il tema lanciatori \u00e8 sicuramente tra i pi\u00f9 rilevanti. L\u2019accordo di marzo evidenzia che le prossime iterazioni dei razzi Ariane e Vega hanno in comune uno dei motori e sottolinea che sinergie bilaterali andrebbero ricercate su un\u2019evoluzione tecnologica della propulsione dei lanciatori europei.<\/p>\n<p><strong>Bilancio e implicazioni per l\u2019Italia<\/strong><\/p>\n<p>Da marzo a oggi, Avio ha lanciato due satelliti <em>Pl\u00e9iades<\/em>, parte di una costellazione ottica di Earth Observation del Cnes, nonch\u00e9 tre satelliti <em>Ceres<\/em> della Difesa francese. La componente spaziale del rapporto bilaterale \u00e8 dunque forte ed \u00e8 fondamentale per la costruzione dell\u2019 \u201cEuropa dello spazio\u201d, come sottolineato nel Trattato. <strong>Francia ed Italia sono i due paesi leader dello spazio europeo<\/strong>, con una cooperazione gi\u00e0 molto stretta nonostante vedute a volte divergenti. La Space Alliance tra Thales Alenia Space e Telespazio dimostra la solidit\u00e0 e l\u2019attrattivit\u00e0 di questa cooperazione in Europa e all\u2019estero.<\/p>\n<p>Nella regione del Medio Oriente e Nord Africa ad esempio i players franco-italiani cos\u00ec come Ariane e Vega sono spesso dominanti nelle commesse industriali. Thales e Telespazio hanno recentemente investito nella canadese North Star per lo sviluppo di sensoristica non basata a terra ma bens\u00ec in orbita e la vicinanza industriale tra i due paesi si estende anche ai progetti spaziali nel quadro dei programmi dello European Defence Industrial Development Programme (Edidp) e della <strong>Cooperazione Strutturata Permanente (Pesco)<\/strong>, dove Francia e Italia guidano lo sviluppo di nuove competenze nel campo della Space Situational Awareness. A livello istituzionale e di difesa, Roma e Parigi collaborano non solo con Sicral ma anche su Athena-Fidus, un sistema di telecomunicazioni duale in orbita dal 2014.<\/p>\n<p>Di fatto, l\u2019asse franco-italiano \u00e8 solido e <strong>trascina l\u2019Europa verso l\u2019autonomia strategica nello spazio<\/strong>, sempre pi\u00f9 indispensabile per garantirla anche sulla terra come dimostra il peso riconosciuto al settore nella bozza circolata dello Strategic Compass.<\/p>\n<p><strong>La catena di valore spaziale italiana<\/strong><\/p>\n<p>Necessaria per l\u2019Europa ed essenziale per non rimanere indietro nello scacchiere internazionale, la cooperazione spaziale non deve far dimenticare gli aspetti strategici nazionali. Il Sistema paese italiano contiene una <strong>catena del valore spaziale completa<\/strong>, una filiera produttiva che va dalla manifattura ai lanciatori fino al settore di terra ed all\u2019analisi dei dati satellitari, all\u2019avanguardia per tecnologie e competenze e con punte di diamante riconosciute a livello internazionale, tra cui la costellazione radar duale <strong>CosmoSkyMed<\/strong>, la cui valenza e valorizzazione devono andare aldil\u00e0 di riconoscimenti sulla carta dei recenti accordi.<\/p>\n<p>Il sistema Italia spaziale \u00e8 dunque una componente dell\u2019autonomia strategica nazionale ed europea e va costantemente coltivato e rilanciato per mantenere il Paese credibile in ottica di relazioni istituzionali e commerciali nel contesto globale. <strong>Lo spazio \u00e8 infatti un campo di crescente competizione<\/strong> dove \u00e8 sempre maggiore la difficolt\u00e0 per gli stati di mantenere competitivit\u00e0 e posizioni di forza facendo leva solo sulle proprie singole risorse.<\/p>\n<p>L\u2019Italia nello spazio mantiene un rapporto stretto con gli Stati Uniti, \u00e8 il primo Paese europeo ad aver firmato gli <strong>Artemis Accords<\/strong> per il ritorno sulla Luna, ed ha relazioni anche con gli attori privati del New Space tra cui <strong>Virgin Galactic, SpaceX e Axiom<\/strong>. L\u2019avanzamento su tecnologie innovative, tra cui automazione, In-Orbit Servicing, quantum, microgravit\u00e0 e piccoli sistemi orbitali come Space Rider pu\u00f2 servire da volano per investire nella competitivit\u00e0 del Paese. Alla base c\u2019\u00e8 bisogno di una visione coerente sostenuta nel tempo, che possa costruire sulla nuova governance spaziale istituita nel 2018 e sul peso specifico italiano in Europa e nel mondo.<\/p>\n<p><small>Foto di copertina ANSA\/ALESSANDRO DI MEO<\/small><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 26 novembre Francia e Italia hanno firmato a Roma l\u2019atteso Trattato del Quirinale. L\u2019accordo mira al rafforzamento della cooperazione bilaterale tra i due Paesi, che vive di alti e bassi, e tocca aspetti chiave su cui non sempre la visione politica tra Parigi e Roma \u00e8 comune. 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