{"id":90913,"date":"2021-12-17T08:38:53","date_gmt":"2021-12-17T07:38:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/?p=90913"},"modified":"2021-12-17T08:39:30","modified_gmt":"2021-12-17T07:39:30","slug":"le-geometrie-variabili-dellex-monolite-lagenda-2022-dei-v4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/12\/le-geometrie-variabili-dellex-monolite-lagenda-2022-dei-v4\/","title":{"rendered":"Le geometrie variabili dell&#8217;ex monolite: l&#8217;agenda 2022 dei V4"},"content":{"rendered":"<p><strong>I<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/i-volti-di-visegrad\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-88253 size-medium\" src=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-300x169.jpeg 300w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-495x278.jpeg 495w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-360x203.jpeg 360w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-125x70.jpeg 125w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9-850x480.jpeg 850w, https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/VISEGRAD_Banner_16x9.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>l <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/speciali\/i-volti-di-visegrad\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gruppo di Visegr\u00e1d<\/a> (V4) prende commiato dal 2021<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/i-30-anni-del-gruppo-di-visegrad-unalleanza-mutevole-nel-cuore-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">in cui ha celebrato il trentennale<\/a>\u00a0<strong>con un cambio della guardia nella Repubblica Ceca<\/strong>. Le elezioni politiche svoltesi a ottobre non hanno premiato il primo ministro uscente Andrej Babi\u0161. La fiducia degli elettori \u00e8 andata alle forze di opposizione, principalmente Spolu, lo schieramento conservatore, che ha dato al Paese un nuovo premier. Si tratta di <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/11\/petr-fiala-a-praga-un-premier-in-chiaroscuro-per-guidare-il-cambiamento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Petr Fiala<\/strong><\/a> che parla a nome di un blocco propenso a guardare pi\u00f9 da vicino all\u2019Europa e proiezione di un elettorato scontento del precedente governo.<\/p>\n<p>Lo schieramento vincente di misura rimproverava quest\u2019ultimo, in campagna elettorale, di aver sottovalutato i timori della popolazione a fronte dell\u2019aumento dei prezzi e criticava Babi\u0161 per aver attribuito l\u2019aumento del tasso di inflazione a cause esterne e per i suoi conflitti di interesse.<\/p>\n<p>\u00c8 ovviamente ancora presto per capire a cosa porter\u00e0 questa nuova fase della politica ceca, ma l\u2019attuale governo promette una maggiore e pi\u00f9 concreta attenzione alla vita economica nazionale e ai suoi effettivi risvolti sulla situazione dei cittadini cechi lontano da ogni apparenza e dalle sirene ingannevoli dell\u2019antipolitica. Per il resto, Praga continua a condividere determinate posizioni del V4, ad esempio l\u2019<strong>appoggio al nucleare come strada migliore per arrivare alla neutralit\u00e0 climatica<\/strong> ed un certo impegno per una maggiore equit\u00e0 all\u2019interno dell\u2019Ue, ma senza le <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2020\/11\/ue-modello-bancomat-i-numeri-dietro-il-veto-di-polonia-e-ungheria\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>prese di posizione di Ungheria e Polonia<\/strong><\/a> che, d\u2019altra parte, sono rette da governi nazionalisti in aperto conflitto con Bruxelles.<\/p>\n<p><strong>Cambio di passo a Budapest?<\/strong><\/p>\n<p>Il 2022 avr\u00e0 nelle <strong>elezioni ungheresi previste per aprile<\/strong> un elemento di notevole interesse non solo per il Paese, ma anche per il V4 e per tutta l\u2019Ue. Il primo ministro <strong>Viktor Orb\u00e1n<\/strong> si prepara, infatti al voto, in uno scenario diverso da quello che aveva caratterizzato le elezioni svoltesi dal suo ritorno al potere, ossia dal 2010. Stavolta l\u2019opposizione \u00e8 riuscita a compattarsi per creare un fronte in funzione elettorale, che schiera <a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/10\/peter-marki-zay-ecco-chi-sfidera-orban-nella-primavera-2022\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Peter M\u00e1rki-Zay<\/strong><\/a>. Si tratta di un blocco composto da diverse anime politiche che vanno dai socialisti ai verdi passando per i centristi, i liberali e i conservatori di Jobbik. Ora, quindi, l\u2019Ungheria contraria all\u2019attuale governo si sente rappresentata e guarda al voto con maggior fiducia.<\/p>\n<p>Orb\u00e1n si rende conto che quelle dell\u2019anno prossimo saranno elezioni politiche diverse dal solito, pi\u00f9 complesse e con dei margini di rischio per l\u2019esecutivo ma ostenta sicurezza sull\u2019esito positivo del voto. Positivo per le forze di governo, ma se il medesimo ha segnato un punto a suo favore con l\u2019approvazione da parte del Parlamento della risoluzione che consente lo svolgimento di un referendum su quella che \u00e8 conosciuta come \u201c<strong>legge anti-Lgbtq<\/strong>\u201d, ha perso con la <strong>bocciatura, ad opera della Corte costituzionale ungherese, del ricorso presentato dall\u2019esecutivo contro la Corte di giustizia dell\u2019Unione europea<\/strong>. Un ricorso legato alla condanna pronunciata dalla Corte di giustizia contro l\u2019Ungheria per sistematiche violazioni delle norme Ue a protezione di migranti e profughi che le autorit\u00e0 di frontiera ungheresi respingerebbero regolarmente verso la Serbia.<\/p>\n<p>La vicenda \u00e8 <strong>uno smacco per Orb\u00e1n<\/strong> e probabilmente ben pochi si aspettavano questo sviluppo. Di fatto, i giudici costituzionali ungheresi si sono limitati a riconoscere l\u2019impossibilit\u00e0 di contestare la decisione della Corte europea e ad affermare l\u2019opportunit\u00e0, nel caso della giustizia ungherese, di dare la precedenza al diritto nazionale su quello Ue solo qualora gli organi di giustizia dell\u2019Unione non riuscissero a dar luogo a norme chiare, eque e valide nello stesso modo su tutto il territorio dell\u2019Ue. <strong>Quello del primato del diritto nazionale \u00e8 un tema caro al primo ministro ungherese<\/strong>, che aveva espresso il suo sostegno alla sentenza emessa dai giudici costituzionali polacchi in questo senso. Una sentenza che, per Orb\u00e1n afferma un principio sacrosanto che ha a che fare con la tutela della sovranit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;asse conservatore<\/strong><\/p>\n<p>In altre parole, per il leader ungherese e per le autorit\u00e0 polacche l\u2019impegno per l\u2019affermazione di questo principio deve continuare. Tale impegno ha visto di recente i <strong>leader conservatori europei riuniti a Varsavia in un vertice organizzato per pianificare il futuro del mondo politico conservatore<\/strong>. Questi ultimi hanno chiarito, nella circostanza, di non voler essere solo un\u2019alternativa ma divenire la forza politica di maggior peso in Europa. Parlando a Radio Kossuth, Orb\u00e1n ha detto che l\u2019obiettivo pi\u00f9 importante dei conservatori, a lungo termine, \u00e8 la creazione di un ampio schieramento formato da partiti che convergono sull\u2019obiettivo di <strong>un\u2019Europa anti-immigrazione e pro-famiglia<\/strong>. Per il leader ungherese le norme dell\u2019Ue sono state concepite in tempo di pace e mostrano di essere inadeguate a gestire scenari di crisi.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 detto, Budapest e Varsavia hanno una posizione di punta, all\u2019interno del V4, nel conflitto aperto con i vertici Ue sugli aspetti precedentemente citati. <strong>Un po\u2019 pi\u00f9 defilate le posizioni di Praga e Bratislava<\/strong>, sebbene le medesime siano state partecipi del braccio di ferro su argomenti sensibili quali quello dell\u2019erogazione di fondi vincolata alla condizione di dare ospitalit\u00e0 a migranti e profughi.<\/p>\n<p>Una condizione che pi\u00f9 in generale ha a che vedere col rispetto dello stato di Diritto che i governi ungherese e polacco sono accusati di violare con norme inique e contrarie al diritto europeo. Non a caso i due paesi sono nel mirino dell\u2019Articolo 7 e il loro destino \u00e8 in questo senso ancora da definire. Si sa, comunque, che i due esecutivi si sosterranno a vicenda qualora si profilasse l\u2019applicazione concreta delle sanzioni previste dal diritto comunitario. Gli eventuali sviluppi di questa vicenda andranno seguiti con interesse nel 2022 cos\u00ec come sar\u00e0 interessante capire l\u2019evoluzione degli equilibri e delle convergenze all\u2019interno del V4. <strong>Un gruppo che non va visto come un monolite ma come una costruzione all\u2019interno della quale ci sono non solo condivisioni ma anche posizioni diverse<\/strong> rispetto a determinati argomenti, come ad esempio quello dei rapporti con la Russia.<\/p>\n<p><small><em>Foto di copertina EPA\/Zoltan Fischer<\/em><small><\/small><\/small><\/p>\n<p><em><small>Nel 30esimo anniversario dalla creazione del Gruppo di Visegr\u00e1d (<a href=\"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2021\/02\/i-30-anni-del-gruppo-di-visegrad-unalleanza-mutevole-nel-cuore-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">che abbiamo ricordato qui<\/a>), AffarInternazionali cura un ciclo di approfondimenti sui volti che popolano l\u2019universo dei quattro Paesi che fanno parte della formazione (Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca), in collaborazione con l\u2019Osservatorio sociale mitteleuropeo (Osme).\u00a0<\/small><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Gruppo di Visegr\u00e1d (V4) prende commiato dal 2021\u00a0in cui ha celebrato il trentennale\u00a0con un cambio della guardia nella Repubblica Ceca. 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