{"id":940,"date":"2006-04-11T00:00:00","date_gmt":"2006-04-10T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/ahmadinejad-chi-era-costui\/"},"modified":"2017-11-03T15:44:06","modified_gmt":"2017-11-03T14:44:06","slug":"ahmadinejad-chi-era-costui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/2006\/04\/ahmadinejad-chi-era-costui\/","title":{"rendered":"Ahmadinejad: chi era costui?"},"content":{"rendered":"<p>Il palcoscenico internazionale non \u00e8 mai stato avaro di personaggi originali. Dopo Ceaucescu, Saddam, Arafat e Milosevic, assieme al Colonnello ed a Fidel sono ormai altri ad alimentare le cronache con nuova notoriet\u00e0. Tra questi, il quasi sconosciuto Mahmood Ahmadinajed assurge decisamente al ruolo di Superstar.<\/p>\n<p>Divenuto Presidente della Repubblica Islamica iraniana dopo il ballottaggio elettorale con il riformista Rafsanjani, vinto con il 62% dei voti di un 55% dei votanti rispetto agli aventi diritto, si ripromette di ripristinare i severi principi che avevano ispirato  Khomeini contro la \u201cdittatura\u201d di Reza Pahlavi. \u201cMa noi\u201d \u2013 ricorda spesso nei suoi discorsi \u2013 \u201cnon abbiamo certo abbattuto l\u2019impero per instaurare la democrazia. L\u2019obiettivo \u00e8 riportare il Paese al rispetto integrale della legge\u201d. Quella islamica, s\u2019intende. <\/p>\n<p>Questo, tanto per chiarire subito chi \u00e8 il personaggio. Nato nel 1956 a Garmsar, centro agricolo cento chilometri a sud-est di Teheran,  figlio di un fabbro (oh, il destino!), essendo intelligente e brillante viene selezionato per l\u2019universit\u00e0, dove ottiene un diploma in ingegneria civile. Imbevuto delle idee di Khomeini,  partecipa alla sommossa del 1978 e aderisce al movimento dei <i>pasdaran<\/i>, le guardie laiche della rivoluzione. Si fa onore durante la guerra contro Saddam, congedandosi nel 1988 con gradi e medaglie. <\/p>\n<p>Ci\u00f2 gli consente di scalare il potere sino a diventare governatore di Ardebil, posizione che mantiene fino al 1997. Si sposta poi a Teheran, dove ottiene un master in \u201ctrasporti e traffico\u201d e insegna come assistente di Logistica Civile. Con questa esperienza tecnico-amministrativa nel 2003, con margini assai ridotti, \u00e8 eletto sindaco di Teheran. <\/p>\n<p>Resta tuttavia uomo di opposizione, protesta contro tutto, reclama pi\u00f9 moralit\u00e0 coranica e pi\u00f9 rigore, e diviene ben presto popolare per una politica sociale condotta con efficace continuit\u00e0. Questo curriculum lo ha per\u00f2 tenuto lontano dai riflettori della scena internazionale, puntati solo e sempre sugli \u201copposti\u201d ayatollah Khatami e Rafsanjani. Ecco perch\u00e9 la sua elezione, se qui \u00e8 stata una sorpresa, per molti iraniani lo \u00e8 stata assai di meno. <\/p>\n<p>Sul nucleare e sul rapporto con gli Stati Uniti le sue posizioni, pur assai rigide, non lo sono mai cos\u00ec tanto da fargli correre quei rischi dei quali \u00e8 lucidamente consapevole. Per il nucleare, procede con un consenso popolare bipartisan, ma mantiene aperte alcune porte. Ci\u00f2 servir\u00e0 all\u2019interno in caso di retromarcia, visto che il Khomeini prima maniera riteneva \u201cimmorale\u201d il nucleare. <\/p>\n<p>Circa il rapporto con gli Usa, interrotto dagli americani ai tempi dell\u2019assalto all\u2019Ambasciata, durante la campagna elettorale soleva dire che se l\u2019interruzione \u00e8 stata volont\u00e0 dell\u2019America, una eventuale ripresa potr\u00e0 accadere solo per volont\u00e0 dell\u2019Iran. \u00c8 proprio ci\u00f2 che oggi, sia pure a basso profilo, sta tentando di fare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il palcoscenico internazionale non \u00e8 mai stato avaro di personaggi originali. Dopo Ceaucescu, Saddam, Arafat e Milosevic, assieme al Colonnello ed a Fidel sono ormai altri ad alimentare le cronache con nuova notoriet\u00e0. Tra questi, il quasi sconosciuto Mahmood Ahmadinajed assurge decisamente al ruolo di Superstar. Divenuto Presidente della Repubblica Islamica iraniana dopo il ballottaggio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/940"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=940"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/940\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67104,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/940\/revisions\/67104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.archivio-affarinternazionali.it\/archivio\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}